Editoriali

Douglas Costa: Sarri dà ragione ad Allegri, smontata un’altra bufala

L’attuale tecnico della Juventus ha confermato oggi che il brasiliano paga la sua “fragilità muscolare”

E anche quest’altra leggenda metropolitana ce la siamo levata dalle palle: Douglas Costa gioca poco per la sua fragilità muscolare e non perché Massimiliano Allegri era un pazzo. In tanti dovrebbero chiedere scusa, ma ovviamente non lo faranno perché è così facile sparare nel mucchio e poi andarsi a nascondere, piuttosto che informarsi, andare a fondo delle situazione e parlare con cognizione di causa. Oggi Maurizio Sarri ha spiegato nella conferenza stampa alla vigilia di Juventus-Cagliari perché con lui il brasiliano ex Bayern Monaco stia giocando addirittura di meno che con il suo predecessore.

“Douglas se sta bene è sempre un’opzione. Ha avuto una serie di infortuni che ne hanno influenzato la condizione fisica, se ne avesse avuto solo uno il recupero sarebbe stato diverso. Avendo accumulato tanti giorni di inattività il recupero è più lento e ci vuole più cautela considerata la fragilità muscolare. Bisogna cercare di riportarlo in buone condizioni fisiche senza affaticarlo più di tanto”.

La passata stagione, di questi tempi, Douglas Costa aveva collezionato 17 presenze, di cui tre da titolare, per un totale di 410 minuti giocati (in mezzo la squalifica di quattro giornate rimediata contro il Sassuolo in un momento di particolare forma). Ricordo perfettamente che facendo i classici bilanci natalizi, erano in tanti ad insultare pesantemente Allegri, accusato di essere “nemico dei giocatori di qualità” e “negazione del gioco offensivo”. Insomma, il tecnico livornese aveva tra le mani il più forte giocatore al mondo, quello in grado di disintegrare qualunque avversario, ma siccome era un pazzo senza possibilità di redenzione, lo lasciava sistematicamente fuori facendo del male per primo a sé stesso.

Douglas Costa e la disparità di trattamento per Allegri e Sarri

Quest’anno, dall’inizio della stagione a Natale, Douglas Costa ha collezionato in tutto 10 presenze, di cui due da titolare per un totale di 298 minuti giocati. Stranamente, nessuno accusa Sarri di essere difensivista o nemico del calciatori di qualità, né tantomeno lo insulta per averlo fatto giocare poco. Attenzione, è giusto che sia così, perché la Juventus ha affidato al mister ex Napoli e Chelsea la gestione della rosa e le scelte spettano solo ed esclusivamente a lui. A noi non resta che rispettarle tirare le somme al termine della stagione sulla base dei trofei raggiunti, perché il motto della Juve è “vincere è l’unica cosa che conta” (a meno che mi sia perso qualcosa di recente). Quello che fa specie e che non tollero in alcun modo è la disparità di trattamento cui vengono sottoposti i due mister. Chi scrive non era certo un allegriano della prima ora, eppure ho avuto modo di cambiare idea nel corso delle stagioni sulla base di risultati oggettivi. Inspiegabili, ingiustificabili e intollerabili rimangono gli insulti e le denigrazioni nei confronti del 3° allenatore più vincente della storia bianconera. Le bufale sono del resto destinate ad essere smascherate una per una. Solo tempo ci vuole.

P.S. L’analisi non tiene conto dell’indisponibilità di Douglas Costa per infortunio, che tra le due stagioni è sostanzialmente in linea per giorni trascorsi in infermeria.

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Pubblicato da
Mirko Nicolino - @mirkonicolino