Di Martino, un altro che ha le… sensazioni

Continua a montare il nuovo scandalo che sta, secondo i media, “sconquassando” il calcio italiano. Secondo i media. Puntualizziamo, perché la brutta esperienza che come popolo bianconero abbiamo avuto con la farsa di Calciopoli ci spinge ad essere “leggermente cauti”. La gogna mediatica e il processo sommario di 20 giorni cui è stata sottoposta la Juventus e il suo vecchio asset societario, sono stati figli di un sentimento popolare “orientato” (perché quello è il suo dovere, secondo qualcuno in RCS) da un manipolo di quotidiani. \r\nUn evento che, visti gli sviluppi, avrebbe dovuto instillare in questo mondo un minimo di cautela, ma a quanto pare la fogna, pardon la gogna è pronta di nuovo a ricevere l’input, prima di avere delle prove provate. Non importa chi e quali società siano coinvolte, ma essere vittime di informative confezionate in modo dubbio o di PM piaccia o non piaccia non lo auguriamo proprio a nessuno. Eppure la puzza di zolfo si sente lontano un miglio. Ascoltate il PM di Cremona Di Martino, ieri:\r\n

“Ho la sensazione che ci siano grossi problemi anche in serie A, incontri truccati. È una sensazione e una sensazione non è una prova, ma la sensazione e che le combine in serie A non riguardino i giocatori ma le società”.

\r\nConseguenza immediata? “30 partite di A truccate” (Televideo Rai), “Accordi per truccare le partite di A” (La Stampa), “Combine tra i club di A” (Libero-News). Ricominciamooooooo, direbbe Pappalardo. Le sensazioni, le percezioni, il si dice e il si pensa, sono già diventati prove che bastano e avanzano per mandare alla ghigliottina nomi illustri, che tanto fanno vendere ai quotidiani e tanto audience portano ai canali TV. (Balzarini stesso, giornalista Mediaste ha ieri evidenziato a ‘Stile Juventus’ quanto sia più mediaticamente accattivante dire in TV “Moggi telefonava agli arbitri”, piuttosto che ‘Tutti i dirigenti di serie A telefonavano agli arbitri”).\r\nE noi di sensazioni, percezioni, si dice e si pensa ne abbiamo sentiti tanti, soprattutto dai testimoni della grande accusa (che ora a Napoli tenta di giungere ad una tirata prescrizione – “Se non è perché temono l’assoluzione, ditemi voi perché i PM tentano di ricusare la Caloria”, sempre Balzarini) di Luciano Moggi.\r\n“C’era la sensazione che ci fosse un sistema in grado di manovrare il calcio”, “c’era la percezione, ma era una mia percezione che Moggi…”, “prendendo un cappuccino sentii da alcuni colleghi giornalisti che fosse in atto un sistema in grado di truccare le partite”… Le perle sentite a Napoli rimarranno per sempre nei nostri hard disk mentali, quale che sia l’esito dei processi. Non sono stati i primi, Moggi e la Juventus. Non saranno gli ultimi: di Pm che hanno strane sensazioni ce ne saranno ancora e ancora, magari poi otterranno qualche promozione o un assessorato al comune di Napoli, o si accontenteranno solo di stare per qualche mese sulla bocca di tutti (eufemismo).\r\nL’importante è avere le sensazioni, perché attendere gli sviluppi delle indagini? Il passo successivo è il processo sommario, ops sportivo, durerà 20 giorni e si salvi chi può. Sotto a chi tocca.

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Pubblicato da
Alberto Zamboni