Delneri a Juve Channel: “abbiamo grossi problemi di recupero…”

Gigi Delneri parla della batosta in Coppa Italia subita dalla sua Juventus ai microfoni di Juventus Channel. Di seguito la trascrizione dell’intervista al tecnico bianconero.\r\n\r\nMister, una serata difficile. Cosa non ha funzionato?\r\n”Molto complicata. Abbiamo trovato una Roma molto motivata, molto attenta, che ha giocato un’ottima partita. Noi abbiamo trovato grande difficoltà, anche a livello fisico, non tanto come impegno, ma per gli infortuni. I giocatori sono usciti per via degli infortuni non per cambi tattici. E’ chiaro che ora dobbiamo raccogliere tutte le energie che abbiamo per andare in un campionato molto complicato”.\r\n\r\nNon dev’essere un alibi, però il rigore su Del Piero poteva cambiare la partita…\r\n“Damato era molto vicino alla situazione. Certe volte anche i rigori, le situazioni, cambiano il volto psicologico delle partite. E’ capitato a Napoli con il gol di Toni, oggi questo rigore non dato: io non trovo alibi su questo, però qualcosa si poteva dare, anche se la partita magari non l’abbiamo fatta a livello di Juventus“.\r\n\r\nManca certe volte un po’ di fiducia alla squadra? Il tirarsi su le maniche dopo un momento di svantaggio…\r\n“Abbiamo prodotto quello che potevamo, abbiamo mandato in campo giocatori che non giocavano da parecchio tempo. Martinez aveva problemi e non abbiamo potuto fare il cambio perchè aveva problemi Pepe. Amauri è dovuto uscire e ho dovuto far giocare Iaquinta che non giocava da tempo. C’è stato lo sforzo da parte di giocatori che erano in recupero. Più di così non potevamo fare, per come è la squadra, per come siamo messi noi. Dobbiamo solo riuscire a recuperare energie per il campionato. Un campionato fatto a tappe e ogni tappa dirà quello che la Juventus può fare quest’anno”.\r\n\r\nIn questo momento c’è anche un po’ di mancanza di tranquillità nella squadra? Soprattutto quando non si riesce a riproporre il lavoro che è stato fatto in settimana…\r\n“Sì, ma in Coppa Italia fa la differenza il fatto che sia una partita secca. In campionato mi sembra sia un altro discorso; un discorso molto lungo, a tappe. Dobbiamo rigenerarci un attimo, trovare energie giuste. Una vittoria probabilmente ci darà quella carica importante per poter andare avanti. Per domenica recuperiamo quei giocatori che oggi hanno riposato. Un riposo dovuto, perchè non si può pensare che la Juve possa giocare cinque partite con gli stessi giocatori. Penso che Aquilani, Marchisio, Krasic, abbiano bisogno di recuperare, come oggi poteva aver bisogno di recuperare Del Piero. Se Amauri fosse stato bene per novanta minuti, magari Iaquinta avrebbe giocato mezz’ora. E’ un concetto un po’ delicato. Ora dobbiamo rimboccarci le maniche; il calcio è fatto per passare dei momenti buoni e dei momenti meno buoni. Con questa sconfitta abbiamo portato via quelle due situazioni buone che abbiamo creato in campionato: Bari in casa e Samp a Genova. Dobbiamo rimboccarci le maniche, stare molto uniti e andare avanti per la nostra strada, sapendo che sarà difficoltosa, ma con la consapevolezza che possiamo anche fare molto bene“.\r\n\r\nHo visto il calendario delle prossime partite: in febbraio sono quasi tutte di sera e una sola all’ora di pranzo. Alla luce degli infortuni muscolari di stasera, non è preoccupato? Giocando di sera sembra che gli infortuni muscolari abbiano una continuità preoccupante…\r\n“In effetti….Tutte le squadre giocano di sera ed è chiaro che la qualità tecnica della Roma ha fatto sì che potessero giocare al meglio su un campo molto complicato. Noi paghiamo la difficoltà di recupero di giocatori che devono giocare in condizioni ottimali. Ad esempio non abbiamo due punte che possano giocare e consentire ad Amauri di recuperare pienamente. O non abbiamo un Amauri al meglio che possa consentire a Iaquinta di recuperare o a Del Piero di tirare il fiato. Quindi abbiamo proprio dei problemi di recupero. Secondo me, però, dobbiamo giocare meglio e ne abbiamo la possibilità. Non si può dimenticare quello che abbiamo fatto fino a dicembre. Mancano giustamente giocatori di quel tipo, nel senso che Quagliarella-Iaquinta era una coppia diversa, come qualità tecniche e fisiche, come profondità, come velocità. Vediamo di lavorarci sopra e di trovare qualcosa di positivo anche a livello tattico“.\r\n\r\nFracassi Enrico

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Pubblicato da
Alberto Zamboni