Del Piero Parma nel destino, arriva con 18 anni di ritardo?

Del Piero e Parma. Quanti ricordi evoca la città emiliana al numero 10 bianconero… Gol, magie, qualche polemica ma soprattutto un trasferimento in gialloblu sfiorato nel 1994. Durante l’estate di quell’anno, infatti, la Juventus nuova che si sta muovendo sul mercato e i nuovi dirigenti Luciano Moggi e Antonio Giraudo stanno pianificando la squadra che da lì a 12 anni dominerà in Italia e in Europa. Arrivano Didier Deschamps, Ciro Ferrara, Paulo Sousa e si pensa ad acquistare anche Alessandro Melli, bomber del Parma. Con i gialloblu c’è in ballo anche un altro affare che riguarda Dino Baggio e allora ecco l’offerta: Ravanelli un giovane in comproprietà. Quel giovane risponde al nome e al cognome di Alessandro Del Piero: l’affare va avanti – rivela ‘Tuttosport’ – e si avvicina alla conclusione visto che alla Juventus Del Piero non aveva grandi possibilità di giocare, ma ecco l’intoppo. Non si trova l’accordo su Melli e Del Piero rimane a Torino. Come andarono le cose ormai lo sapete tutti: Del Piero esplose, complice un infortunio di Baggio e lo scudetto tornò a Torino dopo nove anni.

Ora, però, a distanza di circa 18 anni, il passaggio potrebbe esserci sul serio. Sì, perché ieri il numero uno del Parma Ghirardi ha rivelato a ‘Tuttosport’ di aver parlato con il ‘Pinturicchio: “Con Alex ho scambiato due parole la scorsa settimana, negli spogliatoi e stento a credere che una persona così possa abbandonare il calcio italiano. Se volesse continuare a giocare, a Parma lo accoglierei volentieri. Qui troverebbe sempre la porta aperta….”. Anziché andare a chiudere la carriera all’estero, dunque, Del Piero potrebbe finire al club sfiorato nel 1994, mentre il percorso inverso potrebbe farlo Sebastian Giovinco: “C’è una comproprietà libera, a fine stagione valuteremo insieme in base alla volontà dei club e del giocatore – ha spiegato il presidente Ghiarardi – e poi con Agnelli c’è un ottimo rapporto e tutto si risolverà senza problemi. E Sebastian per il momento resta con noi”. Il passaggio di consegne è già pronto?

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Pubblicato da
Alberto Zamboni