Del Neri: “Contro i doriani puntare sulla velocità”

“Affrontare la Juve dà sempre stimoli importanti e questo vale anche per la Sampdoria. E’ una squadra che gioca insieme da un anno e mezzo, che si conosce e che ha ottimi attaccanti. Dovremo affrontarla giocando in velocità e stando attenti alla loro pressione”. Luigi Del Neri mette in guarda i suoi dai principali pericoli della trasferta in quel di Genova. Una gara speciale per il tecnico di Aquileia che l’anno scorso ha portato i doriani in Champions League: “A Genova ho trovato un ottimo ambiente e da parte mia verso i tifosi doriani ci saranno solo applausi. Credo che nei miei confronti ci sarà gratitudine, per quanto siamo riusciti a fare lo scorso anno. Il nostro rapporto è durato solo una stagione, ma è stato intenso e abbiamo ottenuto ottimi risultati”.\r\n\r\nGRAZIE AI NOSTRI SUPPORTER\r\n“I tifosi ci hanno sempre sostenuto, anche nei momenti più difficili. L’ultima settimana poi è stata positiva, perché e due vittorie contro Catania e Bari sono state preziose. Chiaramente dobbiamo ancora migliorare sotto il profilo dei gioco e dell’intensità”.\r\n\r\nIMILITUDINI TRA SAMPDORIA E JUVENTUS?\r\n“Ogni anno le squadra devono avere la propria fisionomia e il tempo per raggiungerla. Se alla Samp manca più Del Neri o Cassano? Direi nessuno dei due, visto che sta facendo molto bene”.\r\n\r\nIAQUINTA ANCORA OUT\r\n“Iaquinta non è ancora in grado di giocare. Può far parte del gruppo dei convocati, ma non ha ancora il ritmo per scendere in campo. Recuperare più giocatori possibile nelle prossime gare è il nostro obiettivo”.\r\n\r\nIL RITORNO DI MARTINEZ\r\n“Non ha ancora i 90 minuti, ma può essere comunque molto utile, viste le sue caratteristiche che si adattano perfettamente al nostro gioco. Inoltre Amauri sarà a disposizione, così come Marchisio e Sissoko”.\r\n\r\nUN AIUTO DAL MERCATO?\r\n“Migliorare non è semplice, quindi dobbiamo stare attenti a ciò che accade, ma soprattutto a sfruttare le risorse che abbiamo. Questo è un anno particolare e la società sta operando per il meglio, per quanto è possibile. La situazione economica del paese è questa e credo sia giusto che le squadre di calcio si adeguino, anche per una questione di rispetto”.

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Pubblicato da
Alberto Zamboni