Calciomercato Serie A

Conte prima opzione per la panchina Inter, Allegri lontano

Nel futuro della panchina dell’Inter c’è un allenatore di “stampo” bianconero. È quanto scrive oggi il Corriere dello Sport, sottolineando che comunque vada a finire la stagione, Luciano Spalletti ha poche speranze di rimanere sulla panchina nerazzurra. E Beppe Marotta, che li conosce molto bene, ha già messo nel mirino Antonio Conte e Massimiliano Allegri. Il primo è il fautore del ritorno alle vittorie della Juventus dopo il purgatorio della B e gli anni abulici della gestione Cobolli-Blanc-Secco, il secondo è invece colui il quale ha proseguito a vincere in Italia dando anche una dimensione europea alla Juve.

Conte verso il sì all’Inter

Il favorito è Conte per una serie di motivi: ha intenzione di rilanciarsi dopo la delusione dell’esonero dal Chelsea e non ha alcun problema a sedere sulla panchina nerazzurra. Anzi, durante una conferenza stampa quando era alla Juve, ha sottolineato quanto segue: “Io sono un professionista. Sono il primo tifoso della squadra che alleno. Ora sono il primo tifoso della Juventus, ma lo sarò del Milan dell’Inter o di qualunque altra squadra andrò ad allenare. Anche la Roma o la Lazio”. Insomma, nessun problema per il tecnico leccese, nonostante sia stato una bandiera della Juventus e anche da allenatore non abbia lesinato stoccate all’Inter sul Triplete e altre vicende.

Allegri ribadisce il suo no

Molto più lontano Allegri, che nonostante i media parlino di un recente incontro con Marotta, avrebbe ribadito di non vedersi su altre panchine italiane diverse da quelle della Juventus. Il tecnico livornese lo ha ribadito più volte: “Dopo la Juve o l’estero o la nazionale, poi smetto”. L’estate scorsa ha rifiutato il Real Madrid per riprovare a vincere la Champions in bianconero e se non dovesse riuscirci nemmeno quest’anno, non è detto che non abbia un’altra chance l’anno prossimo. Nelle ultime settimane c’è stato un riavvicinamento con Agnelli, anche perché Zidane si è accasato nuovamente al Real e le altre opzioni non convincono il presidente bianconero.

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Pubblicato da
Alberto Zamboni