Conte: “Pirlo? Deciderò con calma, ma non stravolgeremo nostro gioco”

“C’è l’allenamento di oggi, c’è l’allenamento di domani, quindi valuteremo in maniera serena tutta la situazione, sapendo che il campionato non finisce né a Roma con la Lazio, né col Napoli. Faremo delle attente valutazioni assieme al calciatore e poi prenderemo la decisione più opportuna”. Antonio Conte risponde così a chi gli chiede nella conferenza stampa alla vigilia di Lazio-Juventus, se Andrea Pirlo sarà o meno della partita. Di sicuro, il tecnico bianconero una cosa la mette in chiaro: mancasse Pirlo il concetto di gioco rimarrebbe lo stesso: l’interpretazione è quello che conta.\r\n

“Nell’immediato resterebbe lo stesso concetto, questo è fuori dubbio. Poi se per qualcuno ci dovesse essere un assenza prolungata e vedessimo che le soluzioni alternative che proviamo magari non convincono, potremmo anche pensare altre cose. Adesso abbiamo questo modo di giocare e quindi lavoriamo su questo tipo di situazioni di gioco – spiega Conte – Sono quasi un mese e mezzo, due mesi, che stiamo lavorando su questo nuovo impianto di gioco. Quindi è inevitabile che mi sia premunito in questo tempo a cercare delle soluzioni alternative ai tre di centrocampo. Una soluzione alternativa potrebbe essere Giaccherini con Marchisio e Vidal, può essere Estigarribia, può essere Marrone, lo stesso Pazienza che può fare sia il vertice basso sia una delle due mezz’ali”.

\r\nheight=370\r\n\r\nAll’Olimpico sarà un match difficilissimo per i bianconeri, soprattutto perché a distanza di 48 ore si dovrà affrontare l’altra impegnativa trasferta di Napoli. C’è il rischio qualcuno pensi di dosare le energie?\r\n

“Come dico sempre noi guardiamo di partita in partita. In questo senso, per noi la partita con la ‘P’ maiuscola è la prima, contro la Lazio, una squadra forte, che l’anno scorso ci ha preceduto in classifica e che quest’anno si è rinforzata. Reja sta facendo un grandissimo lavoro e hanno grandi qualità nei singoli… Una squadra molto fisica, che sia l’anno scorso che quest’anno sta rimanendo sempre nei piani alti della classifica, a conferma dell’ottimo lavoro che sta facendo la società, l’allenatore, i giocatori. E’ una squadra che ha tutte le possibilità per fare un campionato importante, quindi c’è da parte nostra massimo rispetto nei confronti del lavoro che stanno facendo, della qualità dei singoli che hanno, perchè comunque giocatori come Klose, Cisse, Konko, sono rinforzi sicuramente di prima qualità. Quindi sarà una partita importante per noi, ma come lo sono tutte le altre”.  

\r\nIl ruolino di marcia della Juventus è stato sin qui molto positivo, oltre ogni più rosea previsione…\r\n

“Ci siamo portati avanti facendo delle ottime cose e secondo me andando anche al di là delle migliori previsioni da parte degli addetti ai lavori, che ci indicavano come una squadra che non usciva rinforzata dal mercato, come una squadra con troppe incognite . Abbiamo messo del fieno in cascina. Vediamo di partita in partita. Sabato andiamo lì a giocarcela, il nostro obiettivo è quello di fare la partita, come abbiamo sempre fatto”.

\r\nA chi gli chiede ancora una volta dello scudetto, Conte risponde con il solito ritornello:\r\n

“Ribadisco delle cose dette e ridette, mi sembra anche a volte di essere un po’ petulante, però anche le domande sono le stesse, quindi diventa difficile trovare delle risposte diverse, perchè significa sconfessare quello che avevo detto prima e quello che penso tutt’ora. Io dico che noi stiamo costruendo, stiamo lavorando per costruire qualcosa d’importante. Mi sono dato tempo la fine del girone d’andata perchè avremo affrontato tutte le squadre e alla fine del girone d’andata vedremo e tireremo le somme su come ci siamo comportati, i nostri margini di crescita, quanto siamo cresciuti. Secondo me tutt’ora la Juventus non è tra le favorite perchè la strada è ancora molto lunga e come ricorda anche la carta stampata, nei precedenti anni spesso e volentieri si è partiti così e poi si è finiti male. Io faccio gli scongiuri, mi auguro che quest’anno non avvenga, però è un dato di fatto, e sui dati storici non si può dire niente”.   

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Pubblicato da
Alberto Zamboni