Calciopoli, Cassazione: tutto rinviato al 23 marzo

11:00 – Calciopoli: Cassazione rinvia tutto al 23 marzo. Colpo di scena in aula prezzo la corte di Cassazione di Roma: Aldo Fiale, presidente della Terza sezione penale, ha deciso di rinviare tutto di due mesi. Oggi ci sarà solo la relazione introduttiva della vicenda giudiziaria, mentre in data 23 marzo toccherà al Pg Mazzotta e alle difese.\r\n\r\n09:40 – Calciopoli, Cassazione IN DIRETTA: con ogni probabilità la sentenza sarà rinviata ad altra data, presso la Corte di Roma, quella di Moggi e Co. è la 28.a udienza del giorno e i giudici difficilmente riusciranno ad arrivare a pronunciamento entro la serata.\r\n

Calciopoli – Oggi ultimo atto in cassazione

\r\nCalciopoli, in Cassazione oggi l’ultimo atto del processo all’ex direttore generale della Juventus, Luciano Moggi, e a tutti gli altri imputati accusati di essere i “magheggiatori” del calcio italiano per almeno un decennio. Le udienze e le sentenze dei precedenti gradi di giudizio hanno confermato, tra le altre cose, che “nessun risultato o classifica sia mai stato alterato” e che “l’alterazione del sorteggio arbitrale è stata tutta una montatura”.\r\n\r\nInsomma, un Processo che ha ancora oggi tanti lati oscuri, anche per il filone relativo a quelle Sim straniere per le quali il rivenditore De Cillis è indagato con l’accusa di non aver detto la verità a processo. Oggi, 22 gennaio 2015, si terrà presso la Corte di Cassazione di Roma un’udienza importantissima, anche se non è detto che si arriverà al pronunciamento. Oltre agli imputati, attendono con trepidazione la sentenza di terzo grado anche la Juventus con il suo presidente Andrea Agnelli, ma anche la Figc, a cui la Vecchia Signora ha chiesto 443 milioni di euro di risarcimento.\r\n\r\nA seconda del verdetto della Cassazione, la Juve affonderà o meno il colpo, probabilmente richiedendo la revisione del processo sportivo. Dalla sentenza della Cassazione è escluso l’ex designatore Paolo Bergamo, per il quale è stata disposta la ripetizione del processo di primo grado (era stato condannato a 3 anni e otto mesi). Anche se la Cassazione è l’ultimo grado di giudizio italiano, non sono esclusi ricorsi a livello europeo. “Io non vedo l’ora, – ha dichiarato Luciano Moggi alla vigilia – vi assicuro che ci sarà da divertirsi”.\r\n\r\n[jwplayer player=”1″ mediaid=”79439″]

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Pubblicato da
Alberto Zamboni