Calciomercato Juventus

Calciomercato Juventus, rivoluzione sulle fasce: chi parte e chi arriva

Calciomercato Juventus: Marotta e Paratici costretti a rifare letteralmente le fasce. Secondo quanto scrive oggi ‘Tuttosport’, ormai Dani Alves ha comunicato di voler lasciare Torino dopo meno di 12 mesi dal suo primo arrivo. Il brasiliano ha già l’accordo con il Manchester City di Guardiola, che avrebbe proposto ai bianconeri un indennizzo da 6 milioni di euro. Non ci sono possibilità di ricucire il rapporto e ormai da alcuni giorni l’ex Barcellona sta postando anche sui social cose che fanno irritare i tifosi bianconeri, come le scarpette della finale di Berlino…

A destra dovrebbero partire anche Stephan Lichtsteiner e Juan Cuadrado. Il primo obiettivo in entrata è a questo punto Héctor Bellerín, 22enne terzino spagnolo dell’Arsenal che ha una quotazione alta. Si parla di 40 milioni di euro, ragion per cui occhio al portoghese Joao Cancelo del Valencia, valutato 20-25 milioni e per acquistare il quale potrebbe essere giocata la carta Lemina. Più indietro Matteo Darmian del Manchester United, che Mourinho considera un rincalzo di lusso.

Calciomercato Juventus: freccia a sinistra

Sul versante sinistro, si registra il tentativo della Juve di prolungare il contratto di Alex Sandro, ma il brasiliano è tentato dalle sirene inglesi. Nei giorni scorsi il Chelsea si è spinto fino a 60 milioni di euro per il cartellino e 7 l’anno per il giocatore, che a Torino percepisce 2,8 milioni. Il Manchester City si sarebbe invece defilato prendendo Mendy del Monaco. Salgono però le quotazioni del Paris Saint Germain, che potrebbe letteralmente ricoprire d’oro Alex Sandro. In uscita anche Kwadwo Asamoah, che avrebbe chiesto espressamente la cessione. In entrata, piacciono il 31enne Gael Clichy, svincolatosi dal Manchester City a parametro zero e Jonas Hector, esterno tedesco del Colonia.

Quanto al ruolo di esterno alto, si attende solo la chiusura della trattativa con il Bayern Monaco per Douglas Costa: tutto fatto con il giocatore, domanda e offerta distano 10 milioni circa.

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Pubblicato da
Alberto Zamboni