Calciomercato Juventus

Calciomercato Juve: tutte le offerte per Bonucci, Morata, Lichtsteiner e Lemina

Calciomercato Juve: tante offerte per i big bianconeri, ma la dirigenza cercherà di tenere tutti. Secondo quanto scrive oggi ‘AS’ domani ci sarà il vertice tra Real Madrid e Juventus con il destino di Alvaro Morata già segnato: sarà ricomprato per 30 milioni (possibile contropartita Borja Mayoral, giovane centravanti del Real Castilla, la squadra B dei Blancos) e poi sarà rivenduto, ma non all’Arsenal, che ha già preso Vardy dal Leicester. Ora in pole per Morata ci sarebbero Chelsea e Manchester City.\r\n\r\nLe insidie dall’Inghilterra però non finiscono qui: secondo quanto riferiscono i quotidiani ‘La Stampa’ e ‘QS’ sta per partire un nuovo assalto a Leonardo Bonucci, 29enne regista difensivo della Juve. Chelsea, Manchester City e United sono pronte a fare follie pur di averlo, poiché piace molto ai rispettivi tecnici Conte, Guardiola e Mourinho. Madama considera Bonucci incedibile e il diretto interessato ha ribadito che seppur lusingato dalle offerte, non si muoverà dalla Juventus.\r\n\r\nAttende rassicurazioni Stephan Lichtsteiner, terzino destro svizzero che ha un solo anno di contratto ancora con la Signora: l’arrivo di Dani Alves lo ha reso un po’ nervoso e non è da escludere che alla fine non accetti le lusinghe di uno dei club interessati tra Chelsea, Inter e PSG.\r\n

Calciomercato Juve: altre uscite

\r\nIl Leicester piomba su Mario Lemina: secondo ‘Tuttosport’, Claudio Ranieri avrebbe individuato nel gabonese della Juve il sostituto del partente Kanté. Riscattato dal Marsiglia per 10 milioni, Lemina è valutato da Marotta ben 20 milioni di euro e non partirà per un solo centesimo in meno. Sicuri partenti, invece, Roberto Pereyra (il West Ham offre 15 milioni, Juve lo vende per 17) e Kwadwo Asamoah (Conte lo vuole al Chelsea). Incerto il futuro di Norberto Neto: il 26enne etsremo difensore vuole andare via per giocare, la Juventus lo valuta 12 milioni ma preferirebbe cederlo in prestito.

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Pubblicato da
Alberto Zamboni