Calciomercato Juventus

Calcio mercato Juve: Pjaca flop allo Schalke, a giugno in Spagna?

Calcio mercato Juve: il futuro di Marko Pjaca potrebbe essere ancora lontano da Torino. A quanto pare, la scelta del prestito secco allo Schalke 04 non si è rivelata la decisione migliore per il centravanti croato reduce da un lungo infortunio. Tra Bundesliga e coppa di lega, Pjaca ha collezionato in tutto 7 presenze, tre da titolare e 4 da subentrato, mentre per ben 6 volte è rimasto in panchina senza giocare nemmeno un minuto e in un’occasione è andato in tribuna. Un magro bottino quello del croato, che ha giocato in tutto 387 minuti, niente insomma che gli possa restituire la continuità di cui necessitava per rientrare a Torino da pienamente recuperato.

Secondo indiscrezioni provenienti dalla Germania il 22enne ex Dinamo Zagabria non avrebbe ancora recuperato pienamente dopo la rottura dei legamenti, fatto sta che l’impressione è che Pjaca abbia perso sostanzialmente sei mesi. A giugno rientrerà alla Juventus per fine prestito, ma non è detto che vi resti, anche per via della concorrenza agguerrita che si ritroverebbe a Vinovo. Non che la dirigenza bianconera non creda nelle qualità del fantasista di Zagabria, ma il ragazzo ha indubbiamente bisogno di giocare e nonostante la mezza rivoluzione che attueranno i bianconeri, a Torino sarebbe difficile farlo con costanza.

Calcio mercato Juve: Pjaca in Liga?

È così che secondo quanto riporta la stampa spagnola, la prossima destinazione di Pjaca potrebbe essere la Liga. Sulle sue tracce, stando a SuperDeporte, testata vicina al Valencia, ci sarebbero proprio i ‘Pipistrelli,’ società amica della Juve. A spingere per l’acquisto del croato, oltre al tecnico Marcelino, anche il direttore dell’area tecnica Pablo Longoria, ex osservatore capo della Vecchia Signora che ha lasciato l’Italia da poco. Il Valencia giocherà la Champions League il prossimo anno e per Pjaca potrebbe essere un ottimo palcoscenico. Vedremo se i due club riusciranno ad accordarsi su una formula di prestito.

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Pubblicato da
Alberto Zamboni