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Calcio nel caos: Malagò critica la Lega Serie A, che replica “Leggerezza”

Il presidente del Coni accusa la Serie A di “navigare a vista”, la replica tramite un comunicato

Il calcio italiano continua ad essere nel caos. La Federcalcio e la Lega Serie A vogliono tornare a giocare a tutti i costi per motivi economici, ma ci sono indubbiamente tanti intoppi. I dubbi dei medici, le strutture di molti club non adeguate a garantire la sicurezza degli attori in gioco e i contagiati che non si sa se e quando potranno tornare a giocare. E se ci fossero altri contagi a partite riprese? Basterà non farli giocare (vi immaginate ad esempio Ronaldo, Lautaro Martinez o altri top player costretti a casa per il virus e il campionato che procede regolarmente?), sostiene il portavoce della Lazio. Insomma, ci sono tutti i presupposti per portare a termine una competizione altamente falsata.

Lega Serie A: “Leggerezza e ingerenza da Malagò”

Ne è pienamente consapevole il presidente del Coni, Giovanni Malagò, che oggi ha giustamente tuonato: “C’è troppa confusione e il dibattito è fortemente divisivo. Così non si va da nessuna parte, si naviga a vista e con una conflittualità che danneggia tutte le parti”. Parole che non sono piaciute per nulla alla Lega di Serie A che tramite una nota “manifesta stupore per la leggerezza e l’ingerenza del Presidente del Coni Giovanni Malagò nel descrivere, in un’intervista rilasciata al Corriere dello Sport, i rapporti tra la stessa Lega e i licenziatari dei diritti televisivi. La Lega Serie A – continua il comunicato – dall’inizio della situazione di emergenza legata all’impatto del Covid-19 sul calcio, è in costante contatto con i broadcaster titolari dei diritti TV. Tali rapporti sono peraltro regolati da chiare previsioni contrattuali. La Lega Serie A è inoltre in continuo aggiornamento con la FIGC e le altre componenti del sistema calcio per vagliare tutte le opzioni possibili, proseguendo allo stesso modo il dialogo con le altre Leghe europee, l’Eca, l’UEFA e la FIFA. Ci si augura, in un momento di grande difficoltà per il Paese, che ogni Istituzione lavori, con senso di responsabilità, in modo costruttivo e propositivo per il bene comune, senza creare, come dice il Presidente del Coni, “conflittualità che danneggino qualsiasi progettualità””.

Fa specie sentire parlare di “ingerenza” da parte del presidente del Coni, ovvero il capo di tutti gli sport italiani e responsabile di vigilare su federazioni e leghe… Considerata la difficilissima emergenza e queste continue liti, non ci sembra davvero ci siano i presupposti per tornare a giocare a calcio.

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Pubblicato da
Alberto Zamboni