Caceres “Suarez mi ha chiesto della Juve, sarebbe entusiasta”

“Con Tabarez funziona come con Conte: difensore a destra, centro o sinistra non cambia: l’importante è vincere”. Martin Caceres si racconta dal ritiro della nazionale per ‘Tuttosport’: impegnato nelle qualificazioni ai prossimi mondiali, il difensore bianconero sta lavorando sodo assieme ai due compagni e amici Luis Suarez e Edinson Cavani, entrambi nel mirino della Juve sul mercato. Dei due chi fa più domande? Ovviamente Suarez. Edi non ne ha bisogno: gioca nel Napoli, sa già tutto dell’Italia e della Juve. Con Cavani abbiamo scherzato sulla coppa Italia: gli ho fatto i complimenti, ma in realtà neanche l’Uruguay mi ha fatto sbollire la rabbia. Con Suarez ci conosciamo da una vita, tra Sub 20 e mondiali di categoria, in Nazionale siamo in stanza assieme da 7 anni. E’ un amico, un ragazzo simpatico, e un grandissimo attaccante. Di lui si dice troppo e male: il suo problema è che parlando poco l’inglese fatica a farsi spiegare. Non è un razzista, ve lo assicuro: nel nostro gruppo abbiamo un paio di amici neri”.\r\n\r\nTornando alla Juve, comunque, Suarez a Caceres è parso abbastanza interessato:\r\n

E’ vero, parlando in camera è capitato che mi abbia chiesto com’è la società, senza però entrare nel dettaglio dei giocatori. La mia risposta? Gli ho detto che è un club che vuole sempre e soltanto vincere. Al Liverpool sta bene (Suarez, ndr), ma quello che gli ho detto della Juve gli è piaciuto: del resto qual è il giocatore che non vorrebbe giocare in club così ambizioso? Mettiamola così: io sarei pronto a dividere la camera con lui anche a Torino… (risata). Non dipende da me, né per Suarez né per Cavani. La domanda va girata ai dirigenti, che di sicuro hanno le idee chiare. Io nel caso non potrei scegliere, li prenderei tutti e due: sono bomber fantastici.

\r\nPer un attimo, poi, il difensore torna allo scudetto e alle immagini che non scorderà mai:\r\n

L’entusiasmo dei nostri tifosi. Unici. Li ringrazio per i cori e per quello stendardo che ho visto in piazza: Caceres c’è. E poi la soddisfazione di Daniel Fonseca, un fratello maggiore oltre che un agente. Sono riuscito a farlo emozionare due volte: era strafelice il giorno che mi ha riportato alla Juve e con lo scudetto ha fatto il bis. Guardando le partite della Juve, quando ero in Spagna, capivo che era una squadra con una grande fame di vittoria. A Vinovo ne ho avuto la prova: abbiamo lottato fino alla fine e ce l’abbiamo fatta. Questa è tornata quella (Juve, ndr) che conoscono tutti in ogni angolo del mondo: quella che vuole sempre trionfare. E ci riesce.

\r\nChi ha stupito di più Caceres?\r\n

Pirlo: e vi garantisco che nel Milan lavevo visto giocare parecchie volte… Però un conto è osservarlo da fuori e tutta un’altra cosa è giocarci insieme. Un vero fenomeno. Del Piero? L’ho abbracciato. O meglio:  l’abbiamo abbracciato tutti. Alex l’avevo conosciuto nella mia prima vita juventina: mi rimarrà un ricordo stupendo, è bello pensare di aver giocato con un campione come lui. Uno che ha vinto tutto e rappresenta la storia della Juventus.

\r\nMeglio la doppietta contro il Milan in semifinale di coppa Italia o il gol all’Inter?\r\n

Quello all’Inter: è molto più importante perché è servito a sbloccare il risultato. E soprattutto è stato di aiuto per la vittoria dello scudetto.

\r\nCon chi ha legato di più nello spogliatoio Caceres?\r\n

Con i sudamericani, Vidal ed Estigarribia. Arturo già nel Cile aveva dimostrato di essere fortissimo. E anche il gioco di Marcelo mi piace: da amico spero resti nella Juve. Poi, ovvio, non dipende da me. Il calcioscommesse? Non conosco bene la questione, detto questo certe voci un po’ spaventano. Io una Juve senza Conte non la immagino e non la voglio immaginare. Si è dimostrato un grandissimo tecnico: abbiamo vinto giocando anche bene.

\r\nIl prossimo sogno del difensore uruguayano?\r\n

Rimanere alla Juve a vita e vincere ancora tanto. La città mi piace. In centro vado con mia moglie, ma il più del tempo lo passiamo a casa. Adoro giocare con Martina, la mia bimba, e i nostri due cani: Lulu e Clara.

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Pubblicato da
Alberto Zamboni