Buffon sotto i ferri

Stamane Gigi Buffon si è presentato alla clinica Fornaca di Torino, per l’operazione in seguito alla rottura del menisco esterno del ginocchio sinistro. Un mese di stop: se tutto andrà bene sarà in campo per fine gennaio, quando all’Olimpico è attesa la Roma. Bandiera bianca, la prima della stagione. Nel bello e nel cattivo tempo Gigi non è mai arretrato, mai un passo indietro, anche se poteva essere scomodo o impopolare, come per un campione del mondo ripartire dalla serie B, giocarsi i palcoscenici d’Europa, la possibilità di aspirare ad un Pallone d’oro solo sfiorato, nonostante fosse e sia il numero uno al mondo nel ruolo. Una scelta di fedeltà e di vita, di riconoscenza. Così va letta l’ultima esibizione nell’«Astronave» di Bari, lui che è un marziano ma che decidendo di esserci non ha pensato minimamente di fare un torto e oscurare il compagno e collega, Manninger. Si sono spiegati e parlati, il «falegname» austriaco tutto di un pezzo ha fatto buon viso a cattivo gioco. Se non si fosse chiamato Buffon, chissà…\r\n(Credits: Gazzetta dello Sport)

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Pubblicato da
Alberto Zamboni