Borussia Monchengladbach-Juventus: Allegri e Bonucci in conferenza stampa

Massimiliano Allegri e Leonardo Bonucci hanno parlato alla vigilia di Borussia Monchengladbach-Juventus. I tedeschi arrivano all’impegno dopo cinque vittorie consecutive in campionato, mentre i campioni d’Italia hanno un andamento alternato in Serie A. E questo lo riconosce anche Allegri: “In questo momento il Borussia è in un ottimo momento. Noi in Italia non abbiamo mai vinto due gare di fila e domani abbiamo questa partita molto importante per il passaggio del turno”, sottolinea il tecnico bianconero.\r\n\r\nLo scorso anno la Juve ha sfiorato il Triplete, quest’anno almeno in Europa potrebbero arrivare altre soddisfazioni?\r\n

Quando partecipi alla Champions – continua Allegri – è normale che l’obiettivo finale è quello massimo, cioè vincerla. Devi ritrovarti a marzo nelle condizioni fisiche migliori. Ora è difficile dirlo, facciamo un passo alla volta e pensiamo a superare il turno. Ci sono molti punti in palio ed è un girone ancora tutto aperto. L’anno scorso abbiamo spesso cambiato modulo. Non è questione di modulo ma è questione di approccio alle partite. Dipende anche dalle caratteristiche di chi è in campo.

\r\nIl derby potrebbe finalmente aver scacciato la crisi e la gara di Champions dirà molto probabilmente se la fusione tra la vecchia e la nuova Juve sia completata:\r\n

In questo momento qui dobbiamo trovare per forza una sequenza di risultati positivi in campionato e cercare di finire il girone di Champions nel migliore dei modi. Quando cambi 10 giocatori in una squadra è normale che la squadra in quel momento lì non sia omogenea. L’alchimia va trovata. Il fatto che ora tutti siano a disposizione ci porta dei vantaggi. Nelle difficoltà abbiamo pagato un po’ delle prestazioni non buone e un po’ delle situazioni che nel calcio capitano, come prendere gol al primo tiro in porta. Anche quando non riesci a fare una prestazione di livello, devi sopperire con il carattere perché poi la fortuna devi portarla dalla tua parte.

\r\nLa Juventus torna in Germania dopo aver perso la finale a Berlino: cosa è cambiato da allora?\r\n

E’ cambiato che quello che è stato fatto l’anno scorso fa parte della storia della Juve. Quest’anno è un’altra annata – evidenzia il toscano – dove tutti devono rimettersi in discussione per centrare gli obiettivi. La Champions è una competizione affascinante e bisogna ottenere il massimo. In Champions non hai possibilità di recuperare e non puoi sbagliare, altrimenti rischi di rimanere fuori. La formazione? Non ho ancora deciso, ho un po’ di dubbi. Hernanes può giocare ma non chiedetemi altro perché non ve lo dico. Lichtsteiner? E’ a disposizione, domani può essere in panchina o magari giocherà. Il Monchengladbach? L’abbiamo visto tante volte. Conosciamo le caratteristiche dei giocatori, se hanno cambiato sistema lo vedremo domani in campo come loro non possono sapere come giocheremo noi. Domani dobbiamo giocare bene tecnicamente e non concedere spazi e ripartenze.

\r\nDi fianco al tecnico bianconero, c’è per l’occasione Leonardo Bonucci, che riparte dalla vittoria del derby per caricare i compagni:\r\n

Il gol all’ultima azione deve essere un punto di partenza anche per chi è arrivato, non va lasciato nulla al caso, si deve provare a vincere dal primo all’ultimo secondo. Arrivare da mentalità diverse ed essere buttati in un progetto importante come la Juve non è facile per nessuno. E’ normale che chi arriva si perda un po’ per strada in alcuni momenti, anche a me è successo quando sono arrivato dal Bari. Dobbiamo essere bravi a fare gruppo e far capire ai nuovi cosa significa lottare per questa maglia. Quando tutti danno il 110% per vincere – sottolinea il difensore centrale – , portiamo a casa risultati importanti. Questo è stato il segreto della Juve per anni e deve continuare a essere così. Il Moenchengladbach? Ha dato una scossa il cambio d’allenatore e con l’arrivo di Schubert non solo si è confermato quanto fatto l’anno scorso ma ora c’è un’impronta importante sulla fase difensiva. Dovremo stare attenti, le loro punte veloci possono fare male.

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Pubblicato da
Alberto Zamboni