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Scossa Iling, entra e spacca il match: “Potevo fare meglio”

L’inglese dà il la all’azione del pareggio di Milik e mostra buoni spunti dopo un periodo di assenza: “Continuo a lavorare”.

La scossa per trovare il pareggio con il Bologna l’ha data Iling-Junior. Il suo ingresso ha aumentato il livello offensivo della Juve che ha creato molto grazie alle sue accelerazioni. E si candida per le prossime partite.

Contro il Bologna è arrivato un pareggio che non può soddisfare la Juve ma che, dopo un periodo molto complicato, mostra qualche segnale positivo. I bianconeri giocano un buon primo tempo con un rigore sbagliato e diverse occasioni, mentre nella ripresa si affidano di più a qualche fiammata, rischiando anche parecchio ma trovando il pareggio. A dare una scossa all’attacco della Juve ci ha pensato Samuel Iling-Junior, assente da un po’ ma che ha portato freschezza alle azioni offensive dei bianconeri.

Bologna-Juve, la scossa di Iling: “Preferisco gli assist ai gol ma continuo ad allenarmi”

(Photo by Ryan Pierse/Getty Images)

Sam Iling è tornato in campo con il Bologna dopo oltre due mesi di assenza – l’ultima presenza a La Spezia il 19 febbraio. Qualche partita con la Next Gen e ora di nuovo in Prima Squadra. Al Dall’Ara il suo ingresso è stato decisivo. Alla prima azione ha propiziato il gol di Milik, mentre qualche minuto dopo si è messo in proprio con un gran dribbling concludendo però alto. Grande occasione per il primo gol in Serie A dell’inglese, che però non si perde d’animo: “Potevo fare meglio, un altro controllo. Domani vado in allenamento e provo a fare meglio” dice il classe 2003 a DAZN.

Iling analizza: “La prestazione è positiva, penso solo ad andare avanti e imparare cosa ho sbagliato. Era da un po’ che non giocavo ma sono sempre felice di poter aiutare la squadra”. E svela le sue attitudini: “Mi vedo in molti ruoli, mi piace fare assist. Certamente anche i gol, ma preferisco gli assist. In Nazionale gioco a destra e mi piace. Non è una questione di età, sono giovane e devo imparare ma voglio dimostrare di cosa sono capace”.

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Pubblicato da
Alberto Zamboni