Interviste

Bernardeschi e le gioie più grandi: “La sgroppata con l’Atletico Madrid e mia figlia” (VIDEO)

Federico Bernardeschi ospite oggi della trasmissione “A casa con la Juve”

Federico Bernardeschi è stato oggi ospite della trasmissione “A casa con la Juve”, assieme a Francesca Michielin, grande cantante e tifosa bianconera. Il numero 33 della Juventus ha risposto alle domande di Enrico Zambruno, Claudio Zuliani e dei tifosi connessi tramite social network. “Come sto? Me la passo molto bene, ma sono un po’ sofferente per questa situazione che ci ha portato lontano da quello che facevamo. Però stare a casa è giusto, bisogna farlo. Cerchiamo di goderci le nostre famiglie”, dichiara Bernardeschi.

Bernardeschi: “Avrei voluto giocare con Boniperti, Baggio e Zidane”

Dovendo passare tutta la giornata in casa, il fantasista di Carrara ne approfitta per stare con la famiglia e allenarsi: “Un po’ di allenamento perché fa bene a non pensare, oltre che far bene alla salute. Più ti alleni e più lo vuoi fare, dunque è un buon passatempo”. Nessun dubbio sui tre campioni della storia bianconera con cui avrebbe voluto giocare (“Boniperti, Baggio e Zidane”), mentre tra le persone con cui prenderebbe un caffè nomina l’avvocato Gianni Agnelli e poi Nelson Mandela, Roger Federer, Angelina Jolie, Jimi Hendrix, i Nirvana, Maria De Filippi, Roberto Benigni. Tra i ricordi in maglia bianconera, Bernardeschi non ha dubbi nel mettere in testa la sgroppata dello scorso anno contro l’Atletico Madrid: “Sentivo tutto lo stadio che mi cantava ‘Dai Fede’, poi è finita con la vittoria per 3-0 e passaggio del turno”.

Il pianto di gioia per la figlia

La gioia più grande, invece, è legata alla nascita della figlia avuta a fine 2019 da Veronica Ciardi: “Quando ho pianto di gioia? Per la nascita di mia figlia. Non ne parlo spesso, ma è un’emozione talmente grande che faccio fatica a esprimerla. Ancora oggi ancora mi viene quasi da commuovermi. Quando ho sentito il suo pianto per la prima volta mi si è aperto tutto il cuore. È stata l’emozione più forte della mia vita, mi è scattato subito un senso di protezione. E ogni giorno che sto con lei è così”, conclude.

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Pubblicato da
Alberto Zamboni