Bari vs Juventus: dati, statistiche e precedenti

È al San Nicola che il Bari ha costruito buona parte della sua attuale fortuna. Dei 21 punti raccolti finora – un ottimo score per una neopromossa – ben 14 sono arrivati dagli incontri in casa, frutto di quattro vittorie, due pareggi e una sconfitta. Nove le reti segnate, solo tre quelle subite (a fronte di 11 incassate in trasferta). Non solo l’andamento è decisamente positivo, ma è anche in crescita, come dimostrano gli ultimi tre incontri che hanno fruttato nove punti.\r\nIl percorso in casa della squadra di Ventura si è avviato con uno 0-0 con il Bologna alla seconda giornata, nonostante un lungo assedio che ha portato la squadra ospite a non riuscire a creare neanche un pericolo dalle parti di Gillet. Il successivo impegno ha visto i padroni di casa trionfare 4-1 sull’Atalanta, con ben 11 limpide occasioni da gol create nel corso dei 90 minuti. La settimana successiva i pugliesi hanno incontrato la loro unica sconfitta, perdendo 1-0 con il Cagliari. Un altro 0-0 è arrivato con il Catania, prima di infilare una striscia di risultati consecutivi assolutamente importante: 2-0 sulla Lazio al nono turno, 1-0 sul Livorno e infine 2-1 in rimonta sul Siena del debuttante Malesani con le reti di Andrea Masiello a 12 minuti dalla fine e di Greco nei tempi di recupero.\r\n\r\nLA ROSA DI VENTURA \r\nIl Bari di Ventura è una vera e propria cooperativa del gol. Sono ben 11 finora i giocatori che sono andati in rete. Barreto è il leader con 3 gol, seguito da Ranocchia e Allegretti con 2. Con una realizzazione c’è un nutrito gruppo: Masiello, Almiron, Alvarez, Donati, Rivas, Greco, Kutuzov e Meggiorini.\r\nSono 12 gli stranieri a disposizione dell’allenatore: il portiere belga Jean-François Gillet, ormai un veterano della formazione; il maliano Souleymane Diamoutene, che contro la Juve potrebbe fare il suo esordio stagionale; gli argentini Sergio Bernardo Almiron, ex bianconero, Mariano Martin Donda (non ancora utilizzato da Ventura), Emanuel Benito Rivas; l’honduregno Alvarez; il francese Perdro Kamata; l’ungherese Vladimir Koman; il croato Ivan Rajcic; il brasiliano Barreto; lo spagnolo Yago, gioiello della nostra Primavera in prestito al Bari; il bielorusso Vitalii Kutuzov.\r\nI fedelissimi della squadra, che non hanno saltato neanche una delle 15 gare di campionato, sono Gillet, Bonucci, Masiello e Ranocchia (fermo ai box per la squalifica occorsagli in seguito all’espulsione nell’ultima gara contro il Napoli): è sulla solidità e la continuità del reparto difensivo che il Bari fonda la sua attuale identità.\r\n\r\nI PRECEDENTI \r\n12 vittorie, 11 pareggi e cinque sconfitte. È questo il bilancio della Juventus a Bari negli incontri di campionato. L’unico risultato che si è ripetuto è lo 0-1, evento verificatosi in cinque circostanze. La serie ha preso inizio l’8 novembre 1931, con gol decisivo di Munerati a cinque minuti dal termine. La seconda vittoria di misura è datata 30 marzo 1947: a risolvere la sfida è una rete di Korostelev, siglata a sette minuti dall’intervallo. Ancora un successo in extremis è quella del 1961: l’autore del gol che vale la conquista dei due punti è John Charles.\r\nSi arriva poi al 1998/99: anche in questo caso i bianconeri riescono ad avere la meglio sugli avversari nelle battute finali. È Antonio Conte ad andare in rete: per lui, nato a Lecce, è un motivo di soddisfazione in più, anche se sarà proprio l’attuale mister dell’Atalanta a riportare in Serie A il Bari guidandola in un’annata esaltante nel 2008/09.\r\nInfine, l’ultimo successo bianconero nel 2001. Si conferma la regola che vuole la Juventus vincere nelle fasi conclusive dell’incontro. Il gol è una straordinaria prodezza di Alessandro Del Piero, un’invenzione dedicata al padre scomparso qualche giorno prima.\r\n(Credits: Juventus.com)

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Pubblicato da
Alberto Zamboni