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Arthur non si opera e vuole restare alla Juventus

La calcificazione ossea non preoccupa il centrocampista brasiliano, che non semrba voelr sentire sirene di merato

Arthur Melo pensa soltanto alla Juventus e non ha alcuna intenzione di cambiare squadra in questa sessione estiva di mercato. Lo riferisce il collega Mirko Di Natale di Tuttojuve, secondo cui l’ex Barcellona e Gremio non vede l’ora di mettersi al lavoro con il nuovo tecnico Massimiliano Allegri. Sbarcato in Europa dopo essersi messo in mostra nel campionato brasiliano, Arthur ha reso sia in Spagna sia in Italia al di sotto delle attese. Per la prima esperienza in bianconero ha però delle attenuanti, dovute ad una calcificazione ossea che gli ha creato dei problemi dopo alcuni scontri di gioco che l’hanno “risvegliata”.

Arthur non deve operarsi

Nei giorni scorsi si è parlato molto del Paris Saint Germain come possibile approdo per il 24enne brasiliano qualora non rientri nei piani di Allegri. I transalpini se ne erano informati già quando vestiva la maglia del Barcellona, poiché Leonardo è sempre a caccia di connazionali bravi. La posizione di Arthur è però ferma: in questi giorni di vacanza sta approfittando per ricaricare le pile dopo una stagione sfortunata e che lo ha visto raramente in campo nel finale. Qualcuno tempo fa paventava un’operazione chirurgica per risolvere definitivamente il suo problema fisico, ma non ci sono conferme in questo senso.

Il brasiliano resta, ma con quale ruolo nella Juventus?

Al ritorno in Italia effettuerà nuovi controlli e, se non ci saranno intoppi, si metterà al servizio di Allegri. Una cessione, del resto, è molto complicata poiché il brasiliano pesa a bilancio circa 55 milioni e lo si potrebbe cedere solo in prestito o in uno scambio di plusvalenze. Insomma, al mister livornese l’arduo compito di trovargli spazio, probabilmente dome mezzala dopo aver acquistato un altro centrocampista in grado magari di agire da playmaker davanti la difesa. L’impressione, comunque, è che Arthur non parta proprio da titolarissimo.

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Pubblicato da
Alberto Zamboni