Interviste

Allegri: “Locatelli salta la Salernitana, col PSG partita che inganna”

La conferenza stampa di Max Allegri alla vigilia di Juventus-Salernitana

Massimiliano Allegri ha parlato alla vigilia di Juventus-Salernitana, mettendo in guardia i suoi dalle insidie della squadra di Davide Nicola: “L’insidia di una partita che viene dopo la Champions, contro una delle migliori squadre che gioca per la permanenza in Serie A. Nicola – sottolinea – ha fatto un lavoro straordinario lo scorso anno, quest’anno hanno messo dentro giocatori fisici e tecnici. Dobbiamo fare una partita tosta, giusta, altrimenti non riusciremo a fare risultato. Cosa lascia la partita di Parigi? Dopo il 2-0 abbiamo fatto una buona partita, avuto una buona reazione. La cosa che non mi piace è che dopo la partita di Parigi, la Juve è passata come una squadra che ha giocato bene dopo il 2-0. Siamo passati per quelli simpatici, dobbiamo essere anticipatici, perché così significa che siamo vincenti. Bisogna prendere il positivo dalla partita e il negativo da queste cose. I ragazzi lo sanno e domani abbiamo una partita importante, da affrontare con la giusta serietà e senza presunzione. Stiamo lavorando bene, cerchiamo giorno dopo giorno di creare presupposti per far sì che si possano raggiungere gli obiettivi. Non dobbiamo essere né simpatici né bellini. Martedì, quando siamo usciti da Parigi, non doveva esserci la gioia, ma la consapevolezza di aver fatto cose buone ma non il risultato. Queste partite ti ingannano”.

Allegri: “Gioca Paredes, Locatelli è out”

A proposito dei singoli, Allegri dà alcune indicazioni in vista della sfida di domani, anche se tiene abbastanza abbottonata la formazione nella sua interezza: “Paredes? L’inserimento è buono. Domani Paredes gioca, perché Locatelli ha un piccolo affaticamento e domani non sarà a disposizione. Ieri si è fermato durante l’allenamento, vedremo di valutarlo nei prossimi giorni. Di Maria è ancora out, Chiesa si sta allenando in campo ma non con la squadra, Szczesny è ancora fuori. Poi mancano i soliti Aké e Kaio Jorge. Cambi in difesa? La formazione non l’ho decisa, domattina deciderò. La partita più importante è quella di domani: ci deve dare la spinta per affrontare la partita col Benfica nel migliore dei modi. Domani è quella più difficile da preparare. In Italia c’è più tattica, meno spazi. Le partite come col PSG sono più facili da preparare. Kean a destra? A Parigi è entrato bene, a Firenze male. Nel centro-sinistra fa meglio. Chiesa? Spero di averlo prima della sosta per il Mondiale. Al 100% del suo rientro sarà a gennaio. Sta lavorando in campo da solo, speriamo di averlo prima possibile con la squadra”.

Il parere di Elkann sullo scudetto

A proposito del nuovo progetto Juve, il nuovo corso dovrà portare comunque alla vittoria, come è convinto che sarà l’azionista di maggioranza John Elkann: “C’è grande voglia di lavorare, di tornare a vincere. Ci mancano dei giocatori importanti – insiste Allegri – perché come numero saremmo di più quindi avrei potuto fare più cambi. Bisogna arrivare al 13 novembre essendo nelle migliori condizioni di classifica, per poi a gennaio iniziare una nuova stagione. Non possiamo rovinare tutto in questo mese. Elkann? L’ottimismo che ha l’ingegnere ce l’ho anche io. Con tutto il rispetto degli altri giocatori, se togliamo Pogba, Di Maria e Chiesa, l’equivalente alle altre squadre? La prospettiva può essere più che rosea. Per fare questo non possiamo essere simpatici e bellini, altrimenti mi arrabbio molto. Ne abbiamo parlato coi ragazzi. Capitano queste partite quando andiamo in vantaggio e ci fermiamo, dobbiamo continuare a giocare perché la partita è lunga e non può bastare”.

Vlahovic e i palloni toccati

Tra le critiche mosse ad Allegri c’è quella dei pochi palloni toccati da Vlahovic fin qui nonostante i 4 gol: “Noi cerchiamo di aiutarlo, lui sta migliorando su questo aspetto. L’altro giorno qualcuno ha detto che Haaland ha toccato lo stesso numero di palloni nelle prime partite. A Dusan piace più attaccare la profondità, Milik raccorda più il gioco. Vlahovic deve fare gol, e ne ha fatti 4. A Parigi tecnicamente ha fatto una partita migliore. Le sfumature del gioco, lo smarcarsi, le migliorerà strada facendo, con l’esperienza. Migliorano quelli di 35 anni figuriamoci quelli di 22, ma io sono molto contento di Dusan? Titolare con Milik? È questione di caratteristiche dei giocatori. Quando diventerò vecchio, qualcuno dirà che avrò ragione. Domani non so se giocheranno insieme, mercoledì avrò un’altra partita. Speriamo di trovare l’undici per fare la partita giusta, poi i cambi diventano importanti. I 5 che entrano determinano la partita. È cambiato tutto con questo sistema dei cambi, quelli che sono in panchina si devono sentire più titolari, perché determinano nel bene e nel male nelle partite”.

Walter Sabatini, ex ds della Salernitana, ha difeso in  recente intervista Allegri, che sulla questione dribbla come al solito: “Sono le critiche, ma sbagliando vedo le cose in modo diverso. Alleno la Juventus, so che bisogna tornare a vincere. Lavoriamo con passione, cerchiamo di migliorare. Anche io vorrei che tutti i passaggi fossero giusti, però così puoi farlo contro le sagome, ma neanche contro le sagome riesci a farlo. Lavoriamo con serenità per creare i presupposti per portare la Juventus dove merita”.

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Pubblicato da
Alberto Zamboni