Allegri: “Giocano Neto e Rugani, Asamoah ancora problemi al ginocchio” (Video)

Massimiliano Allegri ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Juventus-Torino, gara valida per gli ottavi di finale di Coppa Italia. Il tecnico bianconero ha già dato alcune indicazioni sulla formazione, ma ha messo in guardia i suoi dalle insidie del match: si tratta pur sempre di un derby e dopo aver perso in campionato proprio allo scadere, i granata avranno una grande voglia di rivincita. Di sicuro, non riposerà Claudio Marchisio, che guiderà ancora una volta il centrocampo: “Marchisio è stato abbastanza fermo e non ha giocato tantissime partite e poi più gioca – evidenzia subito Allegri – , più entra in condizione. Hernanes ha fatto quasi tutto con la squadra. E’ pienamente recuperato e vedremo se è disponibile o se fargli fare un lavoro supplementare per il match di Carpi. Lemina è andato a farsi vedere a Barcellona per i tendini rotulei. Pereyra riprenderà l’anno prossimo. Asamoah ha il solito problema al ginocchio. Dopo che fa una partita, ha delle problematiche e non si può forzare. Quindi va gestito e la sua condizione va verificata di volta in volta”.\r\n\r\nInsomma, il calvario del ghanese non è ancora terminato: dopo l’operazione di oltre un anno fa, Asamoah non si è mai ripreso del tutto e nemmeno oggi può considerarsi pienamente recuperato. Ad ogni sforzo, il ginocchio gli dà sempre problemi. “Domani – continua Allegri – giocano Neto e Rugani. Vedrò come stanno Bonucci, Barzagli e Chiellini. Vedrò se farne riposare uno o due. Da questo dipenderà poi che formazione giocherà. Rugani può giocare sia a centro-sinistra che a centro-destra. E’ migliorato molto. Bonucchi chiede più severità? Ciascuno ha i suoi metodi di trasmettere i propri concetti e lavoro. Io dico sempre che un conto è essere autoritario, un conto essere autorevoli…”\r\n\r\nAltre indicazioni di formazione: Dybala sarà tenuto a riposo. “Domani potrebbe riposare Dybala – prosegue il tecnico – , che ha giocato molto. Poi giocheranno due tra Zaza, Mandzukic e Morata. Tutta la squadra comunque sta attraversando un buon periodo. Il campionato finisce il 16 maggio e da gennaio in poi bisogna farsi trovare nelle migliori condizioni fisiche. Morata e Zaza possono giocare insieme comunque. Cuadrado? Ha fatto bene come tutta la squadra. Bisogna sapersi sacrificare sia in fase difensiva, sia offensiva. Se non giocherà da subito, sarà un cambio importante. Domani potrebbero esserci anche i supplementari…”.\r\n\r\n[jwplayer player=”1″ mediaid=”85851″]\r\n

Allegri: “Sarà un derby difficile”

\r\nConcentrazione massima, comunque, è sempre un derby e Ventura vorrà fare bella figura: “Credo cha abbia fatto una buona carriera, ottima. Non è facile restare cinque anni sulla panca del Toro. Le sue squadre han giocato sempre molto bene ed è stata una fortuna per i giocatori che l’hanno avuto. Sarà un derby difficile e complicato in un ottavo di finale. Loro come noi tengono molto a questa partita. Entrambe le squadre sono in una buona condizione psicologica, ma le partite secche sono diverse da quelle di campionato. Il Toro è una squadra che ti fa giocare male e non ti aggredisce. Dovremo essere bravi – sottolinea – a interpretare bene il match. Sarebbe importante vincere due Coppe Italia di seguito. Alla Juventus non accade dal ’59/’60”.\r\n\r\nDopo sei vittorie consecutive, il campionato sembra essersi riaperto: “Il discorso scudetto – conferma il mister – è ancora aperto per tutte le squadre che stanno inseguendo l’Inter. Anche se l’Inter è la favorita, perché ha dei numeri impressionanti”.\r\n\r\nNon poteva mancare una domanda sulla Champions e sulle parole di elogio nei confronti dei bianconeri espresse da Pep Guardiola: “Prima è importante arrivare agli ottavi, poi nei sorteggi non si sa mai cosa esce. Bisogna essere fatalisti. Se dovessimo passare col Bayern, abbiamo la possibilità di crescere sia a livello di autostima che di cammino e saremmo tra le favorite. L’anno scorso abbiamo vinto col Dortmund. La Champions è così. Ogni partita e avversario va affrontato fisicamente e mentalmente. Ora però bisogna concentrarsi sul campionato per restare attaccati alla vetta – conclude – per cercare nel finale di poter raggiungere chi ci sta davanti”.

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Pubblicato da
Alberto Zamboni