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Allegri: con la Champions tornano anche le voci di addio

Il destino di Massimiliano Allegri è legato indissolubilmente alla Champions League ed è per questo normalissimo che con l’avvicinarsi del match degli ottavi di finale contro l’Atletico Madrid, si parli di nuovo del futuro della panchina Juve. Nei giorni scorsi, interpellato sull’argomento, il responsabile dell’area tecnica Fabio Paratici ha confermato la volontà di proseguire con il tecnico livornese. Il diretto interessato, come al solito, dribbla le domande, replicando semplicemente di avere un contratto e di trovarsi da dio alla Continassa.

Entrambe le parti, però, sanno che non è opportuno iniziare la prossima stagione con il contratto in scadenza a giugno 2020, ragion per cui molto prima della fine del campionato in corso, Allegri e Agnelli si vedranno per fare il punto della situazione. Il tecnico livornese, al di là delle frasi di circostanza, potrebbe voler provare un nuovo ambiente che gli darebbe nuovi stimoli, magari all’estero. La dirigenza della Juventus, invece, potrebbe metterlo davanti ad un fatto compiuto qualora non vincesse la Champions League.

Zidane in pole per il dopo Allegri

Sì, perché l’obiettivo dichiarato dei bianconeri quest’anno è proprio la coppa dalle grandi orecchie. È per questo che nella rosa che ha vinto gli ultimi quattro campionati e altrettante coppe Italia è stato innestato un certo Cristiano Ronaldo. Insomma, Allegri è ad un bivio ed è evidente che una società così avanti come la Juve, abbia già pronto un piano b. Secondo quanto riferisce oggi Tuttosport, il tecnico livornese potrebbe lasciare Torino per sedere su una delle due panchine che attualmente è occupata da un traghettatore (Real Madrid o Manchester Untied), mentre alla Continassa sbarcherebbe Zinedine Zidane, l’uomo delle tre Champions consecutive che i tifosi bianconeri vorrebbero in panchina già domattina al posto di Allegri.

In alternativa, si fanno i nomi dell’altro ex, Didier Deschamps, che ha già vissuto un’esperienza da allenatore della Juventus nell’anno della Serie B, e di Jurgen Klopp, che però molto difficilmente il Liverpool lascerà andare via a cuor leggero.

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Pubblicato da
Alberto Zamboni