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Il ministro dello sport Abodi sul caso Juve: “Ci vuole rispetto”

Si torna a parlare del caso plusvalenze, in attesa del ricorso al Collegio di Garanzia dello Sport del CONI.

 Andrea Abodi interviene ancora sul caso Juve. Il ministro dello sport ha parlato della sentenza legata al processo sulle plusvalenze e del sistema calcio in generale.

La Corte d’Appello Federale ha comminato 15 punti di penalizzazione alla Juve per il caso legato alle plusvalenze. Dopo la pubblicazione delle motivazioni però, l’ambiente bianconero ha cominciato a credere fortemente nel ricorso al Collegio di Garanzia dello Sport del CONI, visto che il quadro accusatorio appare molto debole.

A creare polemiche poi ci hanno pensato i pm e i giudici coinvolti nell’inchiesta. Fra Santoriello che ha dichiarato apertamente “Odio la Juve” e alcuni componenti del Collegio del CONI che sui social insultavano pesantemente la società bianconera, il clima è tutt’altro che sereno. A portare un po’ di ordine ci ha pensato il ministro dello sport Andrea Abodi.

Abodi sul caso Juve: “Il sistema si deve interrogare”

(Photo by Marco Rosi/Getty Images)

Il ministro dello sport Andrea Abodi ha parlato del caso plusvalenze durante la sua visita al cantiere del Viola Park a Firenze: “Bisogna tener conto di una parola che spesso viene trascurata, ovvero ‘rispetto’. Rispetto delle sentenze, della valutazioni che andranno fatte. Il rispetto dell’indipendenza dei giudici. Il rispetto di chi paga tutto e magari non compra un calciatore e quindi magari vede i suoi obiettivi di campionato pregiudicati per una scelta sana”.

Il problema riguarda tutto il sistema calcio: “Io come ministro dello Sport attendo. Qui al di là di una o due società c’è un sistema che si deve interrogare su come perseguire il fair play ma anche la competizione corretta che comprende i principi ed i lavori per cui siamo un sistema con delle autonomie. Il calcio gode di alcune autonomie per cui risponde ad alcuni principi anche di lealtà sportiva e di correttezza. Che probabilmente in passato sono stati trascurati. Ed io vorrei che tornasse la supremazia di questi valori”.

Abodi poi chiude così: “Ci sarà un punto di svolta. Al di là di quella che sarà la decisione da domani mi auguro che si cambi registro”.

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Pubblicato da
Alberto Zamboni